# 65 - DEBITI e...

piccole soddisfazioni

DEBITI: ROBA DA RIDERE

Tra le tante scartoffie che mi passano sott’occhio ne ho trovata una che mi ha davvero fatto ridere. La premessa é che io, in 55 anni, non ho mai avuto un debito. Mai. Di nessun tipo. E non ho nemmeno mai fatto 1 acquisto a rate con tanto di TAN e TAEG.

Per cui quando ho scoperto che, in Francia, nel tardo 1700, esisteva una corrente artistica e letteraria che, di fatto, favoriva l’inadempienza dei debitori, mi sono messo a leggere con curiosità.

L'umorista francese E.M. de Saint-Hilair disse “Fare debiti e non ripagarli è pura arte ed é una delle basi dell'ordine sociale” e subito dopo scrisse il libro “L'arte di pagare i debiti e soddisfare i creditori senza spendere un centesimo”, che, ovviamente, ebbe un grande successo.

L’autore fu molto influenzato da suo zio (un astuto aristocratico che, oltre che dai debiti, cercava di sfuggire anche dalle sorti della rivoluzione francese), che, sul letto di morte, gli consigliò di non pagare mai i debiti! Il Libro di Saint-Hilaire, in sostanza, predicava le virtù dell'indebitamento perenne, sia per gli individui che per le Nazioni.

Peraltro, nel suo libro, Saint-Hilaire incoraggiava i debitori ad attivare un arsenale di tecniche e trucchi di altissimo acume, che andavano dal travestimento a una invidiabile padronanza di ogni scappatoia legale, per garantire che l'economia del credito continuasse a funzionare come avrebbe dovuto.

Che fine ha fatto l'arte di fare debiti? Già all’inizio del 1800 i parodisti ritenevano che fosse un mestiere in via di estinzione. Nel 1827, Saint-Hilaire notò che la saggezza del suo defunto zio sull'evasione dai creditori stava rapidamente svanendo nell'oblio.

“Ogni giorno a Parigi”, scrisse, “diventa più difficile guadagnare dai propri debiti come si faceva prima: i mercanti sono meno creduloni, gli operai meno pazienti, gli usurai meno numerosi, i parenti, le amanti e gli amici sono meno generosi e i giudici sono sempre più severi”. Un incubo!

Ok, i debiti si pagano e, soprattutto, MAI MISCHIARE DEBITI, AMICI e SOLDI, però una cosa mi viene da dirla: almeno a quel tempo potevi scappare da qualcuno, da una faccia precisa, da una persona che aveva l’ingrato compito di recuperare i soldi.

L'arte di fare debiti è più attuale che mai: viviamo in un mondo in cui i nostri creditori sono in gran parte “forze del capitale senza volto, impersonali, piuttosto che persone con cui possiamo imbatterci per strada”. Eppure mi viene abbastanza facile ‘trasporre’ i debitori squattrinati e furbetti del 1784, "ingiustamente privati della posizione sociale a cui si sentivano di aver diritto a causa degli sconvolgimenti rivoluzionari” nei ventenni/trentenni iper-educati e sottoccupati di oggi, gravati da debiti per prestiti vari ma incapaci di trovare un lavoro che si addice ai loro talenti smisurati e unici.

Non siamo forse tutti fratelli noi uomini e, per questo, debitori l’uno dell’altro? Nota a margine: moltissime delle vignette che ho trovato hanno GLI STIVALI come oggetto del debito.


COSE DIVERSE

A) A proposito di debiti…vi mostro la ‘barca’ di Jeff Bezos e…la barca che sta dentro la barca di Jeff Bezos!

B) Se vuoi vedere bene il satellite che ti orbita sopra la capoccia e non hai un telescopio, beh, qui puoi ed è fichissimo

C) Se avete letto la mia storia sulla matematica, ricorderete il fatto che a me piace scovare il ‘concetto sottostante’. Ecco, qui c’è un esercizio molto facile: serve a capire se avete trovato tale concetto.

In tutta trasparenza: io ho lanciato il mio classico “mavaffanculovà!”

D) Avete presente le falene? Beh, in Australia, in una scuola, se n’è presentata una così.

E’ gigante. Apertura alare di 23 centimetri. Sti poveri bambini, pur avvezzi a incontrare canguri, koala, serpenti e uccelli di ario tipo, hanno caracollato tutti quando si è presentata questa falena.

E) Nessuno mi convincerà mai del contrario: gli americani sono cojoni. organizzano di tutto, inclusi dei raduni per trovare il sosia annuale di Ernest Hemingway. In Florida.

F) Questa é la classica notizia che potete trovare solo da me. Avete presente Tetris? Si, il gioco che ha allucinato milioni di disgraziati? Quello dei mattoncini che cadono e che bisogna incastrare…

Beh, qui c’è la versione cattiva. Non a caso si chiama HATETRIS. Si, perché fa uscire SEMPRE e SOLO il pezzo più difficile. Se siete masochisti, qui c’é da divertirsi.

G) Questa è la mia scoperta recente più gradita: un tool per tracciare gli squali, i delfini e le tartarughe. Ha, se avete Netteflixxe dovete guardare questo documentario. Ah, sappiate che io sono un volontario di SeaShepherd: se non sapete a chi dare il vs 5 per mille, avete trovato le persone giuste.


PICCOLE SODDISFAZIONI DELLO SMEMORATO di COLLEGNO

Lo sanno tutti: io non mi ricordo un cazzo. Niente di niente.

E infatti proprio non me lo ricordavo più. Era passato così tanto tempo che…ho fatto fatica a ricordarmi che cazzo io avessi combinato mesi prima.

Vengo subito al dunque: dovete darmi del LEI. Si perché sono diventato un Ambasciatore. No, non é uno scherzo. Sono ufficialmente un Ambasciatore UE del Patto Europeo per il Clima.

Tempo fa, mentre stavo studiando un pò di prodotti finanziari ‘ESG - Environment, Social, Governance’ (per investire quei 3 spicci che ho risparmiato), mi è capitato di leggere di questo Patto. Siccome - lo sanno tutti - io voglio salvare il mondo, mi son detto: ora provo a candidarmi e a propormi come “uno che fa e che fa fare le cose” in tema ambientale (e non solo). Era una specie di concorso “quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco”. Mi sono candidato proponendo un sacco di stronzate, probabilmente, però devo averli convinti lo stesso.

Per cui, quando mi è arrivata questa dalla Commissione Europea…

c’ho messo 1 ora per ricordarmi da dove cazzo uscisse fuori questa mia candidatura.

Tutto questo per dirvi che io sono il vostro amico ‘titolato’ a informare e agire in tema di sostenibilità ambientale e sociale, per cui se, ad esempio, volete che qualcuno vada a scuola di suo figlio (specie se é a Roma e provincia) a dire qualcosa di sensato su come sta andando il mondo e su cosa sta facendo l’Europa per salvarsi…beh, son qui (ovviamente é tutto aggratisse).

Allo stesso modo, quando mi è arrivata questa lettera dal Garante della Privacy…

…mi é preso un coccolone. “Oddio, che cazzo ho combinato? Che vuole da me il Garante? Sono innocente!”.

Leggendo mi son ricordato, dopo 1 ora (anche qui), che molti mesi fa Amazon mi aveva fatto incazzare di brutto (sulla privacy ho il dente sempre avvelenato) perché si era rifiutata di rispondere ad alcune mie (legittime) domande. Avevo perso giorni a parlare con loro e, stranamente, mi mettevano sempre davanti a un muro di gomma. Quindi avevo deciso di fare reclamo.

Per farla breve il Garante mi stava comunicando, con circa 12 anni di ritardo (non esattamente, ma per farvi capire…), che il mio reclamo era fondato e che Amazon è stata invitata ad…adeguarsi alle mie richieste.

Sono stato contento non tanto per la storia del Davide contro Golia e stronzate simili quanto perché…

…ah, no, correggo: per il Davide contro Golia!

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